Articolo tratto da VivereCivitanova del 14/03/2015
Per fare del bene al prossimo ci vuole cuore. Per mettere in pratica grandi idee servono coraggio, determinazione e metodo.
L’opposto della B-Chem Potenza Picena Federico Moretti, atleta capace
di abbattere il muro dei 3000 punti in serie A di volley e idolo
sportivo di un’intera regione, conosce in prima persona l’importanza di
mettersi in gioco per un fine e ha le carte in tavola per vincere il
trofeo più significativo di tutta la sua vita, la riconoscenza dei
giovani in grave difficoltà.
Il fuoriclasse del Volley Potentino ha mantenuto la promessa
pronunciata a fine 2014 e ha dato vita all’associazione filantropica
“Asante Sana” (“grazie mille” in Swahili, lingua bantu dell’Africa
Nordorientale) con l’aiuto di due compaesani: l’ingegnere informatico
Raffaele Cutrini, suo amico storico fin dai tempi delle scuole, e il
legale Michenri Cherubini, altra figura importante per la crescita del
progetto. Nel manifesto dell’organizzazione benefica spiccano
l’obiettivo di promuovere sul territorio valori in via di estinzione,
come quelli della solidarietà e della tolleranza, e la volontà di
sensibilizzare le persone sulle condizioni di vita disagiate nei paesi
in via di sviluppo.
La stima nutrita dalla grande famiglia della pallavolo italiana nei
confronti dell’attaccante in forza alla B-Chem ha favorito l’impegno di
una fruttuosa collaborazione da parte dei club di Superlega e Serie A2.
Un’intesa sancita dal lancio imminente di un progetto benefico per i
bimbi brasiliani. L'idea iniziale di “scendere in campo” contro la
povertà estrema si è insinuata nella mente dello sportivo marchigiano
nel corso dei numerosi viaggi effettuati a partire dal 2009 in località
di Africa e America del sud. Rientrato la scorsa estate dallo Zambia
dopo un’esperienza con il gruppo “We for Zambia”, Federico a gennaio ha
coinvolto i suoi amici innescando l’entusiasmo necessario per bruciare
le tappe e mettere in pratica i suoi propositi tra una vittoria e
l’altra in A2.
«Sul nome dell’associazione ho subito avuto le idee chiare - dichiara Federico Moretti - perché
nei miei viaggi in Kenya e dintorni ho sentito tante volte i bimbini
rivolgermi ringraziamenti nella loro lingua per ogni piccolo gesto.
L’espressione “grazie mille” è anche un auspicio di buon lavoro e una
speranza che il nostro paese riscopra la riconoscenza per quello che la
vita ci offre. In questo primo anno di attività ci teniamo a
sensibilizzare i giovani del territorio sulle problematiche dei paesi
"in via di sviluppo" attraverso l'immagine e l’esempio dei campioni
dello sport. Ho contattato una trentina di atleti di Serie A, mentre i
club hanno sposato la mia idea di raccogliere tutte le multe inflitte ai
giocatori durante la stagione agonistica 2015 e metterle in un unico
fondo per dare manforte a due missionari laici di Manaus in Brasile,
località in cui sono stato tre anni fa. I due operatori solidali da anni
gestiscono il centro di accoglienza “Il Ponte” e recuperano i bambini
di strada, noti come "meninos de rua". Un mio ex professore ha aperto un
filo diretto con l’organizzazione e ha favorito un incontro con i
missionari a Fermo. Tutto procederà nella massima trasparenza anche
perché nemmeno un centesimo dovrà andare perso. Verificherò in prima
persona ogni passaggio. Sul piano sportivo sto vivendo un periodo
magnifico con la B-Chem perché non ci aspettavamo di raccogliere così
tanti punti in regular season e di fare così tanta strada in Coppa
Italia. Sono entusiasta del terzo posto. Sfrutteremo la gara interna con
Reggio Emilia e il blitz a Tuscania per prepararci ai playoff. Anche
negli spareggi cercheremo di stupire tutti per lottare fino alla fine».
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